La Securecom è azienda che si occupa di sicurezza in vari settori: allarmi e protezione antincendio, CCTV, carte di accesso, cancelli di controllo presso aeroporti, ecc...[1]
Fino al 2001 il nome della compagnia era Stratasec la quale aveva appalti governativi o presso grosse corporations.
Dopo l’attentato del 1993 al World Trade Center, si investì molto nella sicurezza del complesso, viste le inadeguatezze mostrate durante l’emergenza; tra i vari appalti ci fu quello da 8,3 milioni di dollari assegnato alla allora Sratasec nell’Ottobre del 1996. La Stratasec si occupò, oltre che della sicurezza del WTC, dell’Aereoporto Internazionale di Dulles e aveva contratti anche con la compagnia aerea United Airlines.
Ricordiamo che questi tre enti erano intimamente legati tra loro e alla tragedia del 911: infatti due degli aerei dirottati erano proprio della United Airlines (i voli UA93 e UA175) e uno di questi due si schiantò nella Torre Sud; inoltre l’aereo che si crede si sia schiantato sul Pentagono decollò proprio da Dulles (Washington) (il AA77)(per inciso: la Port Authority di NY/NJ gestisce tutt’ora il Newark Liberty Airport, dal quale partì il UA93, e fino a meno di due mesi prima del 9/11 gestiva anche il WTC).[2]
La Stratasec non si occupava solo di allarmi antincendio in quanto godeva di particolari contratti governativi (GSA e BPA) per cui non era soggetta alle regole di concorrenza tipiche delle gare di appalto; questo perchè l’azienda doveva occuparsi della sicurezza in siti classificati ad alto rischio come ad esempio i Los Alamos National Laboratory in cui si progettano armi nucleari (la bomba atomica nacque lì!).
La Stratasec, prima del 9/11, aveva già avuto problemi quando Wen Ho Lee, uno scienziato che lavorava presso i Los Alamos National Laboratory fu arrestato nel Dicembre del 1999 con l’accusa di aver rubato progetti segreti di armi nucleari per conto del governo cinese.[3] [4]
La Stratasec (alias Securecom) era legata anche a Jeb Bush, fratello del Presidente George W Bush; Jeb Bush fu infatti uno dei dirigenti dal 1996 al 2000 mentre una azienda con sede in Kuwait, legata a sua volta alla famiglia Bush, era uno dei principali azionisti.[5]
La cosa singolare è che nonostante la Stratasec si fosse occupata della sicurezza di ben tre degli enti che hanno mostrato falle nel sistema di controllo o di emergenza (WTC, UA e Dulles), la società non fu mai indagata dall’FBI riguardo i fatti del 9/11; lo stesso Presidente Barry McDaniel, ex consulente per le Armi Militari nell’amministrazione Reagan, ha negato che l’FBI abbia mai sentito qualcuno all’interno della Stratasec. Ovviamente il 9/11 Commission Report non accenna minimamente al fatto.[6]
Non sappiamo esattamente a che livello la Stratasec si sia occupata della sicurezza di tali enti tuttavia sappiamo che il 9/11:
Le prime due anomalie sono inconcepibili dal momento che ben nove dei dirottatori sarebbero stati fermati per verificare i documenti che non erano in regola o perchè segnalati dai sistemi informatizzati; tali aeroporti erano già in preallarme da mesi proprio contro “possibili tentativi di dirottamento aereo da parte di terroristi mediorientali”!
Come si sappia con certezza che tutti i dirottatori fossero armati di taglierini appare inspiegabile dal momento che se si sapeva, tali taglierini dovevano allora essere requisiti a terra, trattandosi evidentemente di armi illegali.[8]. Chi dice che tali oggetti, non certo “tagliaunghie”, fossero ammessi prima del 9/11 fa solo della disinformazione, come confermano le regole della FAA (oltre che quelle del buon senso).
Ebbene: nessuno pensò di interrogare - anche solo come persone informate dei fatti o per migliorare la sicurezza in futuro - le agenzie che potrebbero essere state la causa della totale vulnerabilità degli aeroporti, degli aerei e degli edifici.