La foto mostra due frame tratti da un video che riprende il collasso della Torre Nord. Il video è interessante perchè è stato effettuato da una telecamera fissa, montata su un cavalletto, e quindi permette di fare delle analisi quantitative precise sui primissimi istanti in cui è avvenuto il crollo.
Quello che si nota è che non solo l’antenna televisiva è crollata per prima ma anche che il cedimento non è iniziato nel punto di impatto dell’aereo.
Infatti se osserviamo le due foto non osserviamo alcun cedimento al di sotto della linea orizzontale più bassa (la linea è comune a entrambi i fotogrammi) ma questa si trova all’incirca alla stessa distanza tra il punto di impatto (localizzato attorno al 92-esimo piano) e la sommità dell’edificio; detto in altri termini il cedimento avviene circa 40 metri al di sopra del punto di impatto cioè in una zona che non era stata colpita da alcun incendio.
Dunque il crollo anticipato dell’antenna televisiva sul tetto della Torre Nord, frettolosamente annotato dal NIST ma non spiegato quantitativamente, non solo è in contraddizione con le teorie ufficiali - che vorrebbero l’inizio del collasso localizzato nel punto di impatto - ma da questa analisi si evince che essa è conseguenza di un cedimento avvenuto in prossimità degli ultimi piani, probabilmente proprio nell’ hat-truss.
Da alcuni video si osserva che la voluminosa esplosione di polvere e detriti, avvenuta alla base della Torre Nord, potrebbe suggerire che la prima struttura a essere stata “eliminata” sia stata proprio la travatura di chiusura (praticamente la chiave di volta) dell’edificio: a quel punto l’antenna, venendogli a mancare la base di appoggio, non poteva che crollare.