Il World Trade Center era stato gestito, fino a metà del 2001, dalla Port Authority di New York/New Jersey (PA), una azienda bistatale; il 26 Aprile 2001 il complesso venne ceduto in usufrutto per 99 anni ad una società composta dalla Silverstein Properties e dalla Westfield America.
Il complesso comprendeva le Twin Towers, il WTC5 e il WTC6; visto che il WTC7 era già controllato dalla SP, Silverstein di fatto controllava l’intero complesso (fa eccezione il WTC3 che era il Marriot Hotel).
Silverstein controllava già diversi edifici e aree a New York per un totale stimato di quasi un milione di metri quadri.
Nonostante il complesso fosse stato successivamente stimato valere oltre 8 miliardi di dollari, la società riuscì ad accaparrarselo con una offerta di poco più di 3 miliardi: come ci sia riuscito rimane un mistero.
Le trattative proseguirono per quasi due mesi concludendosi di fatto il 26 Luglio cioè appena 6 settimane prima l’attacco del 9/11.[1]
Silversteina assicurò il complesso presso ben 22 compagnie assicuratrici tra cui Swiss Reinsurance, Allianz AG, Ace Ltd., XL Capital Ltd e Chubb Corp per coprire un danno massimo pari a 3.5 miliardi di dollari, oltre il doppio rispetto alla polizza firmata dalla precedente gestione (PA).[2][3]. Forse Silverstein temeva davvero un attacco imminente?
In realtà dopo gli attacchi il costo per la ricostruzione fu stimato in circa 7 miliardi di dollari ma sappiamo che il collasso degli edifici ha demolito l’intero complesso, la metropolitana, cablaggi, gli edifici attorno, ecc... In effetti l’aver voluto coprire 3,5 miliardi di dollari di danni può dimostrare che Silverstein si aspettava un disastro terrificante paragonabile a quello, inimmaginabile, che abbiamo visto un mese e mezzo dopo.
Si può pensare che se Silverstein avesse immaginato davvero una catastrofe totale avrebbe anche potuto stipulare una polizza più alta ma i fatti che seguirono dimostrarono che la sua fu una mossa astuta.
Il risarcimento di 3,5 miliardi avrebbe infatti coperto ampiamente le spese per l’acquisto del WTC (e avrebbe intascato 300 milioni di surplus) ma Silverstein, grazie ai suoi legali, riesce a fare l’ inimmaginabile e cioè pretendere il doppio. Perchè mai?
Ma è ovvio: essendoci stati due aerei, gli attentati terroristici sono stati due!
Potrebbe sembrare una barzelletta ma è la verità!
Ovviamente le compagnie si sono opposte rispondendo che “se si assicura una macchina per 20000$ non importa quante volte la si possa distruggere, saranno sempre e solo 20000$”!
In effetti la guerra legale (ed economica!) andò avanti per anni a tal punto che è difficile seguire le singole vicende di ogni compagnia assicuratrice tuttavia all’inizio del 2005 Silverstein riesce ad intascare 4.6 miliardi di dollari e non i 7 che aveva inizialmente preteso ma sono certamente 1400 milioni di più di quanto quattro anni prima aveva sborsato![4]
Come ciliegina sulla torta non c’è più l’impiccio del vecchio WTC e della Port Authority.
Intanto Silverstein ha già inaugurato il nuovo WTC7 e si sta occupando anche della ciclopica Freedom Tower (i costi di ricostruzione sono passati dai 4-7 miliardi di dollari inizialmente stimati a 12 mentre la Torre costa da sola almeno 1 miliardo e mezzo).[5]